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Lettera aperta ai fotografi naturalisti
E' una iniziativa nata da un gruppo di amici fotografi per sensibilizzare e aprire un confronto sul tema della manipolazione digitale delle immagini naturalistiche. Non si sta parlando della post produzione, utile e necessaria, per elaborare il file grezzo ( RAW ) acquisito dalla fotocamera digitale, ma della pratica di una manipolazione che va ad alterare il contenuto di realtà di un'immagine: ritagli, collage, situazioni ricreate, effetti "artistici" e camuffi vari. Negli ultimi giorni si sono aperte svariate discussioni su alcuni forum ( vedi forum di Asferico ) con una bella varietà di opinioni, critiche e proposte.
Il testo della lettera che cerca di spiegare le motivazioni e le proposte è riportato qui sotto ed è possibile aderire firmando la petizione al seguente link: http://www.petitiononline.com/siraw/petition.html Cosa vuole dire la parola "Fotografia": testualmente significa "scrivere con la luce" ma per i fotografi naturalisti assume anche un altro significato, quello di assoluto momento di realismo. L’avvento della digitalizzazione delle immagini ha permesso ad un sempre maggior numero di persone di appassionarsi a questo settore della fotografia, facilitate dal fatto che buoni risultati sono molto più a portata di mano e i piccoli errori, che la pellicola non perdonava, possono essere poi corretti al computer. Il cuore del problema è proprio qui, quanto queste modifiche, facilmente attuabili, vanno a modificare l’autenticità dell’immagine e delimitare il confine oltre cui "l’elaborazione" di una fotografia stravolge il contesto originale in cui è stata effettuata la ripresa non è affatto facile. Purtroppo guardando le immagini apparse negli ultimi tempi in concorsi fotografici nazionali e internazionali o pubblicate sul web (palcoscenico e vetrina per questo genere di fotografie), appare evidente che stiamo assistendo ad una vera e propria "escalation" di manipolazioni digitali. Il livello di tecnologia raggiunto dai programmi di post-produzione è tale che oramai è impossibile rilevare le modifiche apportate all’immagine originale o la veridicità dei metadati allegati. Come tutte le gare, anche i concorsi fotografici dovrebbero sottostare a principi che permettano a tutti coloro che vogliono partecipare di partire dallo stesso livello, di concorrere ad armi pari anche con i più blasonati fotografi. Sfortunatamente invece i regolamenti sono lacunosi, vuoi per negligenza o per interesse e molte giurie non hanno le capacità tecniche adeguate per riconosce queste mistificazioni, lasciando così la libertà ai "foto-grafici" di inviare immagini non vere, virtuali. Il rischio è che la fotografia naturalistica venga intesa come una realtà manipolata, le immagini fotografiche di natura quindi non più viste come vera rappresentazione del reale ma come porta di ingresso verso un mondo immaginario, certamente affascinante ma irreale. Pertanto PROPONIAMO: che tutti i concorsi fotografici a tema naturalistico vincolino i concorrenti a mettere a disposizione delle giurie i file RAW (non JPEG o TIFF) o le diapositive originali, oltre ai file in concorso, in modo da consentire la verifica, pena l’esclusione dell’immagine dalla graduatoria.
Ci auguriamo che queste parole lascino un segno nei colleghi che ottengono riscontri della loro bravura dalla gente e dagli amici o da quelle persone che guardano il loro e il nostro lavoro con gli occhi ingenui di chi scopre le meraviglie della natura anche attraverso le immagini del fotografo. Questa lettera è dedicata soprattutto a loro.
Marco Andreani - Roberto Baroni - Fabio Barucci - Maurizio Bonora - Paolo Cortesi - Silvano Foschini - Leo Grassili - Marco Marangoni Luciano Marcazzan - Roberto Sauli – Roberto Zaffi - Renato Zordan
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Aggiornamento: ultime foto di un inverno quasi finito
Immagini "appena raccolte" del periodo in corso, appunti e impressioni di luoghi, eventi, creature e luci. Diario fotografico nelle stagioni del territorio in cui vivo.
Fresh seasonal photographs... Notes and feelings of places, creatures and lights. Photo Diary of the seasons in the land where I live. |
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Le fitte nebbie di Febbraio avvolgono il Gran Bosco della Mesola. Anche l'inverno sembra sfumare lentamente nell'incertezza dei contorni: quando le nebbie si dissolveranno la nuova stagione sarà ormai alle porte.
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